Standard KNX. Perchè è il miglior sistema di home and building automation?

Standard KNX per home and building automation, di cosa si tratta?

KNX è lo standard internazionale di home and building automation più diffuso al mondo per la gestione automatizzata e decentralizzata degli impianti di qualsiasi tipo di edificio (commerciale, industriale, abitativo, scuole, uffici, alberghi, aeroporti). Questo sistema ha la possibilità di poter essere implementato anche progressivamente sia negli edifici nuovi sia in quelli preesistenti, laddove si voglia rendere più moderna l’abitazione o la sede lavorativa.

KNX Association ha sede a Bruxelles, ed è stata creata vent’anni fa da diversi consorzi europei, (EIBA, BCI ed EHSA) permettendo un processo di convergenza che ha reso possibile la definizione del protocollo unico KNX e che oggi è condiviso da circa 250 soci in 29 Paesi. KNX Association è rappresentata nelle diverse nazioni dalle associazioni nazionali.

Cosa fa lo standard KNX?

Il sistema KNX si inserisce nel filone concettuale dell’edilizia evoluta, dove lo sviluppo tecnologico si mette al servizio della persona per creare il maggior comfort possibile, prestando allo stesso tempo molta attenzione ai principi dello sviluppo sostenibile. Rappresenta il valore aggiunto che fa diventare una semplice costruzione una casa moderna, innovativa, e sicura.

 

Si occupa dell’automatizzazione di vari aspetti delle strutture abitative e produttive:

  • illuminazione con controllo presenze,
  • controllo serrande,
  • allarmi e video sorveglianza,
  • monitoraggio riscaldamento,
  • aerazione e aria condizionata,
  • controllo idrico,
  • ottimizzazione energetica,
  • gestione contatori energia elettrica ed elettrodomestici,
  • impianti audio,
  • gestione vocale,
  • gestione energetica.

Grazie a questi aspetti lo standard KNX migliora comfort, sicurezza e risparmio energetico.

Un esempio sulle potenzialità di risparmio per la funzione di riscaldamento può migliorare anche del 60% (da Classe D a Classe A) lo standard di efficienza energetica di un esercizio commerciale, del 50% quella degli uffici, del 26% quella di un edificio residenziale (sempre passando da Classe D a Classe A).

Flessibilità e scalarità dello standard KNX permettono l’implementazione progressiva di ciascuna componente dell’impianto domotico, e la continua riconfigurazione sulla base di aggiornate esigenze familiari o lavorative.

I vantaggi dello standard KNX

  • KNX è un sistema aperto e può essere utilizzato in tutte le possibili applicazioni e funzioni per il controllo delle abitazioni e degli edifici.
  • KNX migliora il comfort e la sicurezza e contribuisce fortemente al risparmio energetico (fino al 50% per il controllo dell’illuminazione e del riscaldamento) e all’impatto sull’ambiente.
  • Le installazioni KNX possono essere facilmente ampliate e adattate secondo le nuove esigenze, in poco tempo e con investimenti finanziari minimi.
  • KNX può essere installato sia in piccole abitazioni di uso familiare sia in grossi edifici.
  • Integrabile con assistenti vocali come Google Home ed Alexa di Amazon.
  • Maggiore sicurezza elettrica, la rete KNX lavora a 24V (SELV – bassissima tensione di sicurezza), riducendo notevolmente le emissioni EM ed il rischio di incendio.
  • Gestione e supervisione da remoto su tutto l’impianto tramite smartphone, tablet o display tattile.

C&G Sistemi offre progettazione ed installazione di automazioni che adottano il sistema KNX

C&G Sistemi è specializzata in Building automation, in altri termini la domotica applicata al settore terziario e residenziale, mettendo a disposizione installatori sempre aggiornati e formati al cambiamento delle nuove tecnologie verso soluzioni plug and play, poiché chi installa e configura sistemi con standard KNX deve essere altamente qualificato.

C&G Sistemi garantisce la certificazione KNX, per tutte le fasi di installazione di ciascuna componente dell’impianto KNX.

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Come funziona la fibra ottica e quali vantaggi per le aziende?

La fibra ottica è l’erede del cavo in rame e sfrutta materiali più complessi, come i filamenti in fibra di vetro o di polimeri plastici, per trasferire molte più informazioni contemporaneamente e a una velocità molto maggiore. Il principale vantaggio della fibra ottica è quello di gestire una grande quantità di dati e di garantire un’estrema resistenza nei confronti del deterioramento, dei problemi di natura elettrica e degli eventi atmosferici.

Vediamone insieme nei dettagli i vantaggi e le ultime novità sulle normative vigenti.

L’Italia è sempre stata surclassata da altri paesi a livello di copertura di banda ultra larga e velocità di connessione ma, per una volta, si è potuta considerare all’avanguardia: è stata infatti la prima nazione ad allinearsi con le direttive comunitarie, grazie al Dlgs 33/2016. Il ‘decreto fibra ottica’, entrato in vigore il 10 marzo 2016, è stato dunque il primo intervento legislativo europeo a confluire all’interno della direttiva europea 61/2014.

 

Quali novità e cambiamenti all’interno del settore delle telecomunicazioni ha portato il decreto fibra ottica?

Il Dlgs 33/2016 fa riferimento principalmente a tutte quelle misure che hanno lo scopo di ridurre i costi di installazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e a quelle disposizioni volte all’accelerazione dei tempi di posa della fibra ottica.

Molto importante è l’art. 3, che fa riferimento alle novità sull’accesso alle infrastrutture fisiche: agli operatori o ai gestori è riconosciuto il diritto di offrire ad operatori di reti l’accesso alla propria infrastruttura fisica per consentire l’installazione di elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità.

Se gli operatori di rete presentano per iscritto domanda di installazione di elementi di reti, i gestori e gli operatori hanno l’obbligo di concedere l’accesso; è possibile solo nei seguenti casi rifiutare la richiesta di accesso:

  • inidoneità a ospitare gli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità;
  • indisponibilità di spazio;
  • inserimento che rischia di minacciare l’integrità e la sicurezza delle reti.

Esistono diversi tipi di fibra ottica e i principali sono:

FTTH (Fiber To The Home): quando il collegamento in fibra ottica parte dalla centrale e arriva, coprendo l’intera tratta, fino alla casa dell’utente. Si tratta della tecnologia più performante, che consente di sfruttare pienamente le potenzialità della rete.

FTTC (Fiber To The Cabinet): in questo caso, la fibra copre la rete solo in modo parziale; il tratto dal cabinet all’abitazione è affidato al rame, con le conseguenti limitazioni in termini di velocità di navigazione.

 

Gli obblighi per i tecnici

La guida di Confindustria Digitale, Assimpredil Ance e Anitec-Assinform, con il patrocinio di Anci e Ministero dello Sviluppo Economico, mette in evidenza alcune questioni che devono essere considerate con attenzione da tutti i tecnici interessati al processo edificatorio.

  • La prima riguarda l’obbligo perentorio e la decorrenza: per tutti i nuovi edifici il cui permesso di costruire sia posteriore al 1° luglio 2015 e per tutte le ristrutturazioni profonde.
  • La seconda riguarda la tipologia degli impianti richiesti, che sono costituiti da adeguati spazi installativi e da impianti in fibra ottica. Infatti, oltre all’obbligo della predisposizione, è indicata anche la tecnologia da utilizzare nella realizzazione della dorsale di telecomunicazione dell’edificio: il sistema distributivo a fibra ottica risulta l’unico impianto idoneo a rispettare la normativa.
  • Una terza questione riguarda la predisposizione di un punto di accesso alla rete di comunicazione elettronica, facilmente utilizzabile dagli operatori di rete.
  • Infine, la quarta questione riguarda la possibilità di fornire l’edificio correttamente predisposto alla ricezione a banda larga di una “etichetta volontaria” con lo scopo di valorizzare l’immobile in fase di compravendita che può essere rilasciata solo da un installatore elettronico. Tale professionista dovrà, quindi, certificare che l’impianto sia stato realizzato a regola d’arte e che sia quindi in grado di soddisfare i prerequisiti della norma.

CeG Sistemi e la fibra ottica

CeG Sistemi è da sempre in continuo aggiornamento sulle nuove tecnologie per poter proporre impianti di connessione innovativi. Allacciamo la fibra ottica per privati ed aziende, garantendo la massima velocità di trasmissione fino all’utente finale. Installiamo la fibra FTTH, che offre la tecnologia più potente del mercato direttamente a casa o in azienda.

Vantaggi della fibra ottica:

  • Velocità: è il principale punto di forza della fibra ottica, che mantiene costante la velocità di connessione lungo tutto il collegamento. Grazie al sistema FTTH puoi navigare in Internet con performance ben superiori a 100 Mb/s, con un margine di miglioramento che potrà arrivare presto oltre al 1 Gb/s, in funzione dei contratti sul mercato.
  • Riduzione dei costi: il cablaggio fino a casa non è più costoso come nel passato. L’innovazione tecnologica è una rivoluzione solamente se vi possono accedere tutti, e la normativa ha permesso di rendere accessibili i costi per adeguare le abitazioni private e le aziende italiane alle potenzialità dell’innovazione.
  • Competitività: nel mondo del lavoro, viaggiare ultraveloce sul Web significa guardare al futuro. Avrai la certezza di essere sempre connesso con clienti e fornitori e potrai inviare e ricevere dati in breve tempo, con una rete più stabile e affidabile.
  • Versatilità: il sistema FTTH rappresenta il migliore investimento a lungo termine, anche grazie alla capacità della fibra ottica di adattarsi alle dorsali già esistenti e alle prossime innovazioni.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni sulla fibra ottica e per avere maggiori dettagli sulla tua condizione di partenza per l’installazione della tua fibra ottica!

Reti e connettività a fibra ottica: installazione di impianti per aziende e uffici

 

Vuoi un supporto stabile e all’avanguardia per l’accesso ad internet della tua azienda?

La fibra ottica è attualmente considerata la migliore tecnologia per la trasmissione dati e la connettività a banda larga e velocità elevata. La presenza di una rete in fibra ottica permette di usufruire di una serie di servizi telematici, indispensabili in ogni settore operativo o produttivo.

Inoltre, le stime sul futuro della banda ultra larga (le reti arriveranno ad una velocità minima di 1 Gb al secondo, dove le strutture ottiche raggiungeranno i 40 Gbps) fanno già percepire come, nonostante una scarsa propensione alle nuove tecnologie della comunicazione da parte dei privati, uno dei determinanti vantaggi competitivi per le aziende sarà proprio la dotazione di supporti altamente performanti e sicuri.

C & G Sistemi si rivolge ai professionisti e agli imprenditori che necessitano di un partner affidabile e competente per la progettazione di cablaggi e reti in fibra ottica, dall’installazione all’implementazione e assistenza tecnica. Negli anni abbiamo accumulato le competenze che ci permettono di consigliare alle aziende i punti di seguito.

Le caratteristiche della tecnologia a fibra ottica

Tecnicamente le fibre ottiche sono cavi in vetro e materiale polimerico in grado di condurre la luce, utilizzati soprattutto nelle telecomunicazioni per la realizzazione di reti performanti e veloci.

Una rete in fibra ottica per la gestione dei dati permette di semplificare e velocizzare i flussi di lavoro, contribuendo a sviluppare le potenzialità di un’azienda. Il principale vantaggio della fibra ottica è quello di gestire una grande quantità di dati e di garantire un’estrema resistenza nei confronti del deterioramento, dei problemi di natura elettrica e degli eventi atmosferici.

Lo sviluppo di reti aziendali e cablaggi in fibra ottica progettati ad hoc permette di soddisfare ogni esigenza in fatto di trasmissione dati: documenti, immagini, file audio e video. Ogni impianto viene realizzato in conformità agli standard di qualità previsti dalle norme vigenti, e certificato secondo quanto stabilito dalla legge.

Le reti in fibra ottica sono fornite in modalità “chiavi in mano”, accuratamente collaudate e successivamente sottoposte a interventi di manutenzione e aggiornamento.

Progettazione cablaggi strutturati e installazione di ponti radio

La fibra ottica è oggi il mezzo in grado di trasportare col massimo della efficacia il campo elettromagnetico ad alta frequenza che veicola tutti i dati di cui ogni attività ha sempre maggior esigenza. Un sistema di cablaggio strutturato permette di gestire fonia e dati ed è di fondamentale importanza in ogni contesto professionale, in quanto offre caratteristiche uniche di efficienza e flessibilità.

Ogni progetto viene seguito da tecnici specializzati, avvalendosi di materiali e strumenti di ultima generazione, e può essere considerato un investimento a lungo termine. Nel caso in cui il cablaggio non fosse possibile, vengono proposte soluzioni alternative, ad esempio ponte radio o reti wireless, con la possibilità di evitare la posa dei cavi e gli interventi di muratura.

Pacchetto Industria 4.0: un incentivo alle nuove tecnologie

Dal 2017, la legge prevede diversi incentivi fiscali ed economici destinati ad imprese e professionisti che investono nell’acquisto di prodotti e servizi dall’alto contenuto tecnologico. Si tratta del pacchetto di agevolazioni finalizzate ad incrementare la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative.

La realizzazione di cablaggi strutturati, reti in fibra ottica, sistemi di trasmissione dati ultra veloci o wireless, e altri progetti particolarmente innovativi, comporta incentivi di diverso genere:

  • maggiorazione delle quote di ammortamento;
  • maggiorazione del costo fiscale ammortizzabile;
  • possibilità di accedere a finanziamenti agevolati;
  • credito di imposta rafforzato e semplificato;
  • ulteriori agevolazioni per le start up.

Consulenze personalizzate e progetti su misura

Per le aziende e i professionisti, l’installazione della fibra ottica e di altre tecnologie innovative costituisce un punto di forza e di valorizzazione del proprio metodo di lavoro.

La complessità di questo tipo di progetti richiede ovviamente la presenza di tecnici esperti e qualificati, a perfetta conoscenza non solo di tutti gli aspetti tecnici ma anche legislativi e fiscali.

Il team tecnico di C&G offre la possibilità di richiedere consulenze tecniche specifiche e personalizzate in modo da poter rispondere adeguatamente ad ogni esigenza e richiesta.

Sicurezza al giorno d’oggi: accesso ovunque e massima integrazione

Gli impianti di sorveglianza ricoprono sempre più un ruolo fondamentale nella sicurezza e nella protezione di persone ed edifici. Le tecnologie applicate in questo ambito hanno fatto notevoli progressi: i sistemi di sicurezza proposti sono sempre più efficienti ed attendibili, oltre ad essere in continua evoluzione sia dal punto di vista del design che da quello delle prestazioni. Ecco i principali punti di forza.

Al giorno d’oggi, le tipologie di impianto sono numerose e adatte ad ogni tipo di esigenza. C&G Sistemi progetta e installa diversi sistemi di sicurezza con le seguenti innovazioni:

  • Sistemi telecamere TVCC: si tratta di una tecnologia altamente sofisticata, che si occupa della gestione della sicurezza attraverso il controllo a distanza. La sorveglianza a distanza può essere effettuata su diversi tipi di immobili o spazi: perimetri interni o esterni di appartamenti, ville, parcheggi, aziende, magazzini, capannoni industriali.

Le versioni più attuali delle telecamere TVCC si appoggiano a Internet per le funzioni fondamentali, che precedentemente venivano affidate a videoregistratori e le centraline di controllo. Tra queste funzioni quelle più comuni sono: il salvataggio delle riprese video, l’accessibilità da qualunque località grazie all’account privato e il dispositivo con la possibilità di vedere le riprese in tempo reale. Il controllo remoto dell’attività della telecamera tramite portali o applicazioni online è ormai fondamentale in questo settore.

 

  • Impianti antincendio: la categoria è composta da una vasta gamma di sistemi diversi tra loro, caratterizzati dal tipo di rilevazione programmata. I sensori dei rilevatori di fumo percepiscono la presenza nell’aria di particelle che sono il risultato diretto di un processo di combustione. I rilevatori di calore sono progettati per reagire all’innalzamento della temperatura. E ancora, i rilevatori di fiamma hanno una sensibilità specifica che viene attivata dalla particolare radiazione emessa dalle fiamme di un incendio. Infine, i nuovi rilevatori foto-ottici a diffusione sono dotati di una lente ad infrarossi molto sensibile, in grado di percepire la presenza anche di minime quantità di fumo nell’aria.
  • Sistemi di rilevazione gas: consistono in dispositivi elettronici utilizzati per verificare la presenza di gas nocivi per la salute degli esseri viventi all’interno delle abitazioni. Esistono rilevatori fissi e portatili. I rilevatori fissi possono essere installati nelle case o nelle camere degli alberghi, oppure all’esterno, come gli apparecchi installati in alcune aree delle città per rilevare le concentrazioni di CO2 e di polveri sottili. I rilevatori portatili si distinguono in professionali, impiegati solitamente per rilevare la presenza di esalazioni nocive dopo le esplosioni durante la costruzione di tunnel e gallerie, e per uso domestico, generalmente utilizzati come rilevatori monogas.

 

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Antifurto wireless: come funziona e quali sono i vantaggi

La realizzazione e l’installazione di sistemi antifurto richiede l’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, per garantire la massima sicurezza in qualsiasi tipologia di abitazione o luogo commerciale e di lavoro.

Gli impianti antifurto non cablati rappresentano l’ultima generazione nell’ambito dei sistemi di sicurezza. Essi funzionano in maniera del tutto simile rispetto alle soluzioni cablate, ma rappresentano la scelta ideale in molti casi specifici grazie alle loro caratteristiche peculiari, di cui evidenziamo i dettagli di seguito.

I vantaggi di un sistema di antifurto senza fili

  • In quali casi l’installazione di un antifurto wireless rappresenta la scelta ideale?
    L’installazione di un antifurto wireless è molto più semplice. Soprattutto, nel caso in cui si decida di mettere in sicurezza un edificio esistente, questa tipologia di sistema di sicurezza può essere installato senza opere murarie specifiche. Un bel vantaggio in termini di tempi e costi.
  • La trasmissione senza fili assicura la protezione di luoghi ed aree inaccessibili con i tradizionali sistemi di cablaggio.
  • Questo tipo di impianto ha un’elevata flessibilità: si possono aggiungere estensioni e componenti in qualunque momento e con facilità.
  • Può essere rimosso facilmente, trasportato da una casa od edificio a un altro: rappresenta quindi la soluzione ideale anche per proteggere una casa o qualsiasi pertinenza, anche non di proprietà.
  • La facilità di installazione dei sistemi antintrusione senza fili non compromette in alcun modo la sicurezza dell’impianto: gli antifurti wi-fi sono sicuri come un impianto cablato se vengono rispettati i determinati requisiti seguiti dall’installatore.

Come funziona un impianto di antifurto wireless

Un antifurto non cablato è in grado di garantire la massima sicurezza a patto che vengano rispettate determinate caratteristiche tipiche dell’impianto wi-fi.
In primis, la strumentazione tecnica deve avere la possibilità di lavorare su una doppia – o addirittura tripla – frequenza per impedire ad altri dispositivi di disturbare la comunicazione tra gli elementi del tuo impianto e contrastare, così, eventuali tentativi di hackeraggio dell’impianto.

I sistemi più moderni, inoltre, consentono la gestione tramite app dei principali settaggi dell’impianto di sicurezza.

Le immagini video dei sistemi di anti-intrusione e videosorveglianza, inoltre, possono oggi essere trasmesse con segnale via radio, da centrale EL.MO Villeggio 2K.
E-connect, ad esempio, è un software basato su tecnologia WEB realizzato per la gestione centralizzata degli impianti antintrusione EL.MO.

Il sistema permette di gestire in modo semplice e veloce il proprio impianto di sicurezza senza fili in tempo reale e da qualsiasi luogo, grazie alla possibilità di accesso remoto tramite l’utilizzo di smartphone, tablet o pc.
Il profilo di sicurezza garantito da e-Connect, è allo stesso livello delle soluzioni adottate dalle attività di Remote Banking.

Antifurto per casa e ufficio: come trasformarlo in un impianto all’avanguardia e tutti i vantaggi

Antifurto per casa e ufficio: come trasformarlo in un impianto all’avanguardia e tutti i vantaggi
La sicurezza è il tema che tocca quotidianamente la vita di ciascuno di noi. Sentirsi tranquilli e al sicuro, in particolare tra le proprie mura domestiche, è un desiderio di tutti, al quale ciascuno corrisponde con soluzioni più o meno efficaci.
Per fare fronte a questa esigenza si sussegue costantemente lo sviluppo di nuove e moderne soluzioni tecnologiche pensate specificamente per abitazioni private, attività commerciali e aree aziendali.
Tra le soluzioni all’avanguardia, gli impianti di videosorveglianza che si integrano con i sistemi antifurto danno vita a sistemi altamente preformanti, in grado di aumentare la sicurezza e l’efficacia dell’impianto di antintrusione domestico o aziendale.
Per garantire il massimo della sicurezza per la propria casa o azienda è importante ammodernare costantemente il proprio sistema di videosorveglianza e antifurto.

Perché dovrei decidere di ammodernare il mio impianto antifurto?

I 3 principali motivi per decidere di ammodernare il proprio sistema di sicurezza sono i seguenti:
Gli impianti di allarme moderni sono tecnologici, di facile gestione ed efficaci: semplificano l’utilizzo e massimizzano la sicurezza
Le moderne telecamere degli impianti di videosorveglianza vantano numerosi vantaggi rispetto a quelle tradizionali analogiche: sono dotate di tecnologia a 4 megapixel, talune arrivano addirittura agli 8 megapixel, con risoluzione fino a 4K
I costi sono contenuti: tutte le più moderne tecnologie sono disponibili a prezzi di mercato accessibili.

Inoltre, oggi la tecnologia permette di controllare la propria abitazione anche a distanza con l’ausilio di smartphone e tablet. La domotica, infatti, consente l’integrazione dell’impianto di antifurto in un unico sistema di controllo e ottimizzazione delle funzionalità e dei consumi.

Come posso trasformare il mio antifurto in un impianto all’avanguardia?

Il modo migliore, più veloce e sicuro, per decidere di attuare l’ammodernamento del proprio sistema di sicurezza e videosorveglianza è quello di rivolgersi ai professionisti del settore.
Oltre alla disponibilità delle soluzioni più moderne tecnologie, è importante che il professionista scelto sia preparato sull’impiantistica elettrica e che sia in grado di fornire una consulenza personalizzata per offrire il sistema più adatto all’esigenza specifica.

Detrazioni fiscali 2018

Ammodernare il proprio impianto antifurto e videosorveglianza non è mai stato così conveniente grazie alle detrazioni fiscali.
Il Bonus videosorveglianza 2018, infatti, garantisce una detrazione del 50% per le spese sostenute per installazione, ammodernamento e modifica dei sistemi di videosorveglianza.
La detrazione del 50% garantita dal Bonus Videosorveglianza 2018 è fruibile per tutto l’anno in corso fino al 31 Dicembre. Tra le spese detraibili rientrano anche i costi di sopralluogo, il progetto, l’installazione del sistema, il rilascio della certificazione e della conformità con la normativa che regola la privacy e la documentazione per accedere all’agevolazione.

L’importanza della termografia nelle manutenzioni elettriche sia su impianti elettrici che fotovoltaici

Breve introduzione alla termografia

Lo studio termografico rileva la temperatura di un oggetto, di un edificio o di un impianto attraverso l’intensità di radiazione infrarossa emessa dall’oggetto stesso. Lo studio avviene attraverso i dati raccolti dalla termocamera, che rileva il calore dell’oggetto convertendolo in un’”immagine termica”. La principale differenza tra il termometro ad infrarossi e la termocamera è che il primo è ottimo per misurare le temperature in singoli punti, mentre la seconda permette l’analisi di superfici di grandi dimensioni.

In termografia esistono due tipologie di indagine rapportate all’obiettivo che abbiamo di verificare le perdite energetiche:

  • Termografia quantitativa: è la più diffusa in edilizia e consente di intuire visivamente dove sono localizzate le fonti di calore tralasciando temporaneamente i valori delle temperature.
  • Termografia qualitativa: molto usata nei settori come l’industriale elettrico o meccanico, che necessitano della rilevazione di anomalie e relativi livelli di gravità.

In tutti gli edifici con relativo impianto elettrico le termocamere vengono utilizzate per scansionarne ed analizzarne quadri elettrici, fusibili, collegamenti e molte altre parti e derivazioni. Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici la termografia è funzionale per scoprire per tempo gli hot spot, i punti di surriscaldamento che provocano malfunzionamenti, cali di produzione, nonché sporadicamente incendi.
Grazie alle analisi delle termocamere è possibile rilevare problemi elettrici, invisibili all’occhio umano, che possono essere facilmente riparati. Se non sistemati, i problemi elettrici possono causare sovraccarichi e temperature elevate. Inoltre, possono generare scintille, in grado di scatenare anche qui incendi.
L’applicazione del controllo termografico è quindi un elemento fondamentale in ambito industriale poiché numerosi settori (siderurgia, fonderia, impiantistica industriale, industria chimica, industria meccanica, industria elettrica ed elettronica,…) trattano con fluidi caldi e freddi che implicano variazioni di temperatura. In questo caso, la termografia rappresenta la principale tecnica non invasiva di controllo, che evita qualunque rischio e a basso costo, poiché non richiede l’accessibilità diretta agli impianti altrimenti irraggiungibili.
La prevenzione del rischio di incendi dovuti a corto circuito richiede l’effettuazione di interventi di prevenzione che vanno ad interessare gli impianti altamente sfruttati. La manutenzione si applica agli impianti in modo globale, sia sulle parti elettriche che meccaniche e supporta gli addetti ad una migliore efficacia ed efficienza nelle attività.

E’ sulle applicazioni manutentive che la termografia trova il suo principale impiego. Con essa possono essere verificati impianti elettrici di ogni genere, sottostazioni e cabine elettriche.

LA TERMOCAMERA FLIR E6 NELLE FASI OPERATIVE

Il primo passo per la corretta indagine termografica è la realizzazione del rilievo termografico: a partire dall’osservazione delle aree interessate, si procede al rilevamento dell’immagine tramite l’utilizzo dello strumento digitale, la termocamera, per ottenere le informazioni termiche desiderate.
La termocamera, attraverso un sensore sensibile alla radiazione termica (infrarossa), rende visibile all’occhio umano la distribuzione del calore delle aree inquadrate. Le termocamere FLIR E6, di cui si dota C&G Sistemi, consentono di ottenere immagini termiche MSX che rivelano chiaramente i problemi causati da dispersioni termiche, infiltrazioni di umidità o problemi strutturali, fino al surriscaldamento di apparecchiature elettriche e meccaniche. La funzione MSX offre la possibilità di ottenere un’immagine termografica completa e integrata con valori, etichette e altri elementi strutturali, che consente di riconoscere istantaneamente l’esatta posizione dell’eventuale focus. Ciò che rende potente questo strumento è l’obiettivo a fuoco fisso e il pratico pulsante per lo scorrimento delle impostazioni visualizzate sul display, le modalità immagine, gli strumenti di misura e il diretto salvataggio delle immagini come quella sopra (definita termogramma) utile come allegato al report dell’analisi.

I VANTAGGI DELLA TERMOGRAFIA

Oltre a essere un metodo di indagine molto veloce, la termografia non è invasiva e consente di eseguire rilievi a distanza e senza contatto. L’utilizzo di strumenti tecnologici quali la termocamera, permette di vedere l’invisibile all’occhio umano evitando di intervenire sui materiali. Non emettendo alcuna radiazione, non è pericoloso per l’essere umano, quindi garantisce l’incolumità dell’operatore che effettua i controlli e non è necessario chiudere al pubblico l’area di indagine. Ad esempio all’interno di un impianto industriale o un edificio non c’è bisogno di far evacuare l’area interessata dal rilievo.
Queste analisi termografiche permettono all’industria di risparmiare su spese di manutenzione presenti e future, agendo su zone e aree direttamente interessate da uno specifico problema.
La termografia è inoltre bidimensionale: consente di misurare le temperature su molteplici punti della stessa immagine per effettuare così un confronto. Dall’indagine termografica otteniamo come risultato i termogrammi, immagini raffiguranti una panoramica attendibile del soggetto da cui è possibile rilevare i punti e le aree problematiche che necessitano di una più accurata analisi.

Decreto FER 2018, nella bozza molto spazio al fotovoltaico.

Tornano gli aiuti ai progetti che riguardano il fotovoltaico nel 2018. Saranno ancora più convenienti, sia nell’ambito dell’autoconsumo, sia in ambito della cessione di energia, in vista dell’ufficializzazione del nuovo Decreto FER 2018.
I principali contenuti della bozza del nuovo provvedimento sugli incentivi per l’energia pulita sono i seguenti: le gare tecnologicamente neutre, i 5.535 MW di produzione all’asta e l’apertura delle aste agli impianti esteri.
Il provvedimento, che disciplina gli incentivi dedicati all’energia elettrica da impianti fer (impianti di energia da fonti rinnovabili) per il triennio 2018-2020, non però è ancora definitivo.
L’obiettivo del decreto FER 2018 è sostenere con incentivi e misure di supporto la produzione delle rinnovabili elettriche nell’arco del triennio. Come? Grazie alla “definizione di incentivi e modalità di accesso che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità degli oneri di incentivazione in misura adeguata al perseguimento degli obiettivi nazionali e con modalità conformi agli aiuti di Stato da parte della Ue”.
Inoltre, precisazione necessaria: “le disposizioni di cui l’articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012 n.1, convertito con legge 24 marzo 2012, n.27, circa il divieto di accesso agli inventivi statali per impianti ubicati in aeree agricole”.

Le tre classi tecnologiche per le procedure d’asta

A partire dal 30 novembre del 2018 la bozza propone sette bandi. Ogni procedura d’asta suddivide il registro in tre classi tecnologiche differenti:
1- La prima classe è dedicata a fotovoltaico ed eolico. Per loro in gara ci sono, in totale, 580 MW per l’iscrizione ai registri e 4.800 MW per le aste al ribasso (la stragrande maggioranza) con priorità che verrà data alle offerte ricevute da progetti su discariche, cave e miniere esaurite, o aree di pertinenza di discariche e siti contaminati.


2- La seconda classe è aperta agli impianti idroelettrici, geotermici (priorità a quelli con re-iniezione totale del fluido), e a gas derivati da processi depurativi o a gas da discarica: in gara c’è un contingente di potenza di 140 MW per i registri e 245 MW per le aste.
3- La terza classe vede interventi di rigenerazione totale o parziale di tutte le tecnologie sopra elencate, a patto che gli impianti in questione siano in esercizio da almeno due terzi della loro vita utile e che non stiano ricevendo già incentivi. Per questa categoria il bando mette all’asta un totale di 490 MW mentre 70 MW spettano agli impianti iscritti ai registri.

Razionalizzazione degli interventi e aste per impianti esteri


Gli impianti assegnatari non potranno essere realizzati in maniera indiscriminata in zone già sature di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili non programmabili connesse in rete. Per questo gli operatori dell’infrastruttura elettrica dovranno comunicare al Gestore dei Servizi Energetici tutte le zone critiche, indicando per questi territori la capacità produttiva massima aggiungibile alla rete.
Nel decreto FER 2018 è spiegato che l’erogazione degli incentivi è rivolta anche agli impianti esteri che esportano la loro produzione elettrica in Italia, che potranno partecipare alle procedure d’asta.

Come evitare i furti in casa?

Boom di furti in casa nel 2017

Ciascuno di noi desidera vivere in una casa tranquilla e al sicuro da ladri e da effrazioni. Purtroppo però il pericolo è sempre in agguato. Le statistiche più recenti ce lo ricordano costantemente: nel 2017 si è arrivati alla soglia di 230 mila furti durante l’anno. Per questo riveste un’importanza notevole dotarsi di tutto quello che è possibile per evitare che possa avvenire l’effrazione, attuare i comportamenti idonei a scongiurare una rapina.
La prima soluzione è sicuramente una protezione di tipo passivo: installare porte e tapparelle blindate, inferriate. Una parte consistente delle effrazioni avviene però nonostante queste accortezze, che non bastano a fermare i ladri più determinati.
Grazie all’utilizzo di ausili meccanici riescono a intrufolarsi lo stesso, soprattutto se gioca a lo favore la posizione defilata e il tempo a disposizione.
In questi casi, le protezioni di tipo attivo, come gli antifurto all’avanguardia e la videosorveglianza, sono sicuramente più efficaci.

Come scegliere un antifurto

Con le moderne tecnologie la sicurezza è sempre di più a portata di mano e può essere tranquillamente controllata attraverso smartphone e tablet.
Possiamo tranquillamente vedere tutto quello che succede dentro e fuori casa attraverso la videosorveglianza e dei comodi sensori di movimento. Per scegliere quello più adatto alla propria abitazione bisogna tenere in considerazione una serie di fattori, tra cui sicuramente le dimensioni della stessa, da quante stanze sia composta e la quantità di ore nelle quali non è abitata.
Poi è necessario scegliere la tipologia: wireless o cablato? Il sistema wireless ha ottime caratteristiche di duttilità, che gli permettono di adattarsi ad abitazioni anche molto diverse tra loro. I sistemi a filo garantiscono una resa costante nel tempo e funzionano con corrente elettrica domestica, ma non permettono una facile modifica dell’impianto.

Quali accortezze avere per evitare di subire furti in casa

Dove anche la dotazione di tecnologie aggiornate può ricevere comunque attacchi, è importante applicare regole di comportamento utili a scongiurare un primo approccio alla nostra casa da parte di potenziali ladri:
1. Evitare di lasciare oggetti di valore dentro casa, e soprattutto denaro contante. Piuttosto affittare una cassetta di sicurezza in banca
2. Creare rapporti di reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni
3. Non informare nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti
4. Utilizzare solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini
5. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggerlo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente
6. Assicurarsi di chiudere bene tutte le vie di accesso come la porta di ingresso, le finestre, i cortili interni e le terrazze
7. Se possibile, in caso di breve assenza, lasciare sempre una luce accesa in casa
8. Illuminare con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie
9. Non comunicare mai ad estranei il periodo in cui si lascerà la propria casa incustodita ed evitare di farlo anche sui social o altri luoghi dove i ladri potrebbero controllare le vostre mosse
10. Non fare accumulare la posta nella cassetta delle lettere, ma chiedete al portiere o ai vicini di ritirarla.

L’importanza della manutenzione degli impianti fotovoltaici

Mantenere costanti le prestazioni del vostro impianto

Perché il vostro impianto fotovoltaico produca correttamente un quantitativo costante di energia, così da ripagare nel più breve tempo possibile l’investimento iniziale, è molto importante adottare delle misure di manutenzione costante. Mantenere pulito il proprio impianto fotovoltaico si traduce in un risparmio economico, perché ne garantisce la massima produttività ed efficienza.
Anche se normalmente un impianto fotovoltaico non richiede eccessiva manutenzione, perché dotato naturalmente di una buona resistenza agli agenti atmosferici, sottovalutare l’attività manutentiva può portare nel medio e lungo periodo ad avere un calo delle prestazioni di produzione di energia e a successivi interventi onerosi.

Perché controllare spesso i livelli di produzione

Monitorando i livelli di produzione attraverso letture puntuali del contatore si attua il primo controllo sulla funzionalità dell’impianto nel tempo. Anche gli inverter con led indicatori richiedono un’attenzione costante in modo da assicurarsi che tutto funzioni in modo efficiente. Esperti specializzati possono poi garantirvi un controllo accurato anche delle connessioni dei cavi, dei sistemi di monitoraggio remoto, degli interruttori, dei fusibili e dei caricabatterie.
Queste attività vanno svolte in modo costante, così da avere un quadro sempre aggiornato dello stato di salute dell’impianto.

Perché effettuare la pulizia dei pannelli

Una pulizia programmata annualmente è altrettanto importante ed essenziale se vogliamo che i nostri pannelli siano a lungo funzionanti e sia garantito un ottimale assorbimento delle radiazioni solari. La polvere o qualsiasi agente che ricopra il modulo solare ne limita l’esposizione all’irraggiamento riducendo la produzione di energia. Tutti i vari componenti devono essere puliti andando anche a verificare che non siano presenti deterioramenti dei pannelli stessi.
Ovviamente questo tipo di manutenzione richiede un’approfondita conoscenza del prodotto ed è quindi molto importante affidarsi a personale tecnico preparato e affidabile. L’impianto fotovoltaico non va mai trascurato sia per questione di efficienza, sia per motivi di sicurezza, sia per evitare spese inutili nel caso i danni diventino causa di spese onerose.
Effettuare la pulizia da soli non mai consigliabile perchè è pericoloso salire sul tetto e per evitare di usare prodotti non adeguati che potrebbero danneggiare i pannelli. Utilizzando delle piattaforme aeree dalle quali si esegue la pulizia, le ditte specializzate utilizzano spesso macchine dotate di spazzole elettriche rotanti e acqua osmotica o deionizzata, che elimina le impurità presenti anche nell’acqua stessa, i sali e il cloro.

I costi di manutenzione di un impianto fotovoltaico

Pulire ed effettuare la manutenzione periodica ha dei prezzi decisamente contenuti soprattutto se si pensa al costo della perdita di energia dovuta ad un eventuale calo di prestazioni dell’impianto fotovoltaico. La manutenzione è il presupposto necessario per poter usufruire di tutti i vantaggi del fotovoltaico il più a lungo possibile.