L’importanza della termografia nelle manutenzioni elettriche sia su impianti elettrici che fotovoltaici

Breve introduzione alla termografia

Lo studio termografico rileva la temperatura di un oggetto, di un edificio o di un impianto attraverso l’intensità di radiazione infrarossa emessa dall’oggetto stesso. Lo studio avviene attraverso i dati raccolti dalla termocamera, che rileva il calore dell’oggetto convertendolo in un’”immagine termica”. La principale differenza tra il termometro ad infrarossi e la termocamera è che il primo è ottimo per misurare le temperature in singoli punti, mentre la seconda permette l’analisi di superfici di grandi dimensioni.

In termografia esistono due tipologie di indagine rapportate all’obiettivo che abbiamo di verificare le perdite energetiche:

  • Termografia quantitativa: è la più diffusa in edilizia e consente di intuire visivamente dove sono localizzate le fonti di calore tralasciando temporaneamente i valori delle temperature.
  • Termografia qualitativa: molto usata nei settori come l’industriale elettrico o meccanico, che necessitano della rilevazione di anomalie e relativi livelli di gravità.

In tutti gli edifici con relativo impianto elettrico le termocamere vengono utilizzate per scansionarne ed analizzarne quadri elettrici, fusibili, collegamenti e molte altre parti e derivazioni. Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici la termografia è funzionale per scoprire per tempo gli hot spot, i punti di surriscaldamento che provocano malfunzionamenti, cali di produzione, nonché sporadicamente incendi.
Grazie alle analisi delle termocamere è possibile rilevare problemi elettrici, invisibili all’occhio umano, che possono essere facilmente riparati. Se non sistemati, i problemi elettrici possono causare sovraccarichi e temperature elevate. Inoltre, possono generare scintille, in grado di scatenare anche qui incendi.
L’applicazione del controllo termografico è quindi un elemento fondamentale in ambito industriale poiché numerosi settori (siderurgia, fonderia, impiantistica industriale, industria chimica, industria meccanica, industria elettrica ed elettronica,…) trattano con fluidi caldi e freddi che implicano variazioni di temperatura. In questo caso, la termografia rappresenta la principale tecnica non invasiva di controllo, che evita qualunque rischio e a basso costo, poiché non richiede l’accessibilità diretta agli impianti altrimenti irraggiungibili.
La prevenzione del rischio di incendi dovuti a corto circuito richiede l’effettuazione di interventi di prevenzione che vanno ad interessare gli impianti altamente sfruttati. La manutenzione si applica agli impianti in modo globale, sia sulle parti elettriche che meccaniche e supporta gli addetti ad una migliore efficacia ed efficienza nelle attività.

E’ sulle applicazioni manutentive che la termografia trova il suo principale impiego. Con essa possono essere verificati impianti elettrici di ogni genere, sottostazioni e cabine elettriche.

LA TERMOCAMERA FLIR E6 NELLE FASI OPERATIVE

Il primo passo per la corretta indagine termografica è la realizzazione del rilievo termografico: a partire dall’osservazione delle aree interessate, si procede al rilevamento dell’immagine tramite l’utilizzo dello strumento digitale, la termocamera, per ottenere le informazioni termiche desiderate.
La termocamera, attraverso un sensore sensibile alla radiazione termica (infrarossa), rende visibile all’occhio umano la distribuzione del calore delle aree inquadrate. Le termocamere FLIR E6, di cui si dota C&G Sistemi, consentono di ottenere immagini termiche MSX che rivelano chiaramente i problemi causati da dispersioni termiche, infiltrazioni di umidità o problemi strutturali, fino al surriscaldamento di apparecchiature elettriche e meccaniche. La funzione MSX offre la possibilità di ottenere un’immagine termografica completa e integrata con valori, etichette e altri elementi strutturali, che consente di riconoscere istantaneamente l’esatta posizione dell’eventuale focus. Ciò che rende potente questo strumento è l’obiettivo a fuoco fisso e il pratico pulsante per lo scorrimento delle impostazioni visualizzate sul display, le modalità immagine, gli strumenti di misura e il diretto salvataggio delle immagini come quella sopra (definita termogramma) utile come allegato al report dell’analisi.

I VANTAGGI DELLA TERMOGRAFIA

Oltre a essere un metodo di indagine molto veloce, la termografia non è invasiva e consente di eseguire rilievi a distanza e senza contatto. L’utilizzo di strumenti tecnologici quali la termocamera, permette di vedere l’invisibile all’occhio umano evitando di intervenire sui materiali. Non emettendo alcuna radiazione, non è pericoloso per l’essere umano, quindi garantisce l’incolumità dell’operatore che effettua i controlli e non è necessario chiudere al pubblico l’area di indagine. Ad esempio all’interno di un impianto industriale o un edificio non c’è bisogno di far evacuare l’area interessata dal rilievo.
Queste analisi termografiche permettono all’industria di risparmiare su spese di manutenzione presenti e future, agendo su zone e aree direttamente interessate da uno specifico problema.
La termografia è inoltre bidimensionale: consente di misurare le temperature su molteplici punti della stessa immagine per effettuare così un confronto. Dall’indagine termografica otteniamo come risultato i termogrammi, immagini raffiguranti una panoramica attendibile del soggetto da cui è possibile rilevare i punti e le aree problematiche che necessitano di una più accurata analisi.