Gli antifurti tra passato e presente

La gestione della sicurezza delle nostre case sta cambiando radicalmente nel corso del tempo. Quelle che purtroppo non cambiano mai sono le statistiche sui furti. Basti pensare che solo nel 2015 quelli in villa sono stati 230 mila. La concentrazione dei ladricini spetta al nord Italia, precisamente la zona più colpita è il nord-ovest, con i picchi in Lombardia.
Come è possibile proteggersi dai furti? La soluzione più affidabile statisticamente è quella di stare al passo con i tempi e con le nuove tecnologie. Diventa necessario per un semplice principio: è la stessa scelta che fa chi irrompe in casa in modo indesiderato.

Come ci si difendeva un tempo

Uno dei primi allarmi della storia fu il meccanismo inventato da Augustus Russle Pope nella metà dell’ottocento. Era un dispositivo che veniva alimentato da una batteria, e che connetteva porte e finestre in modo indipendente ad un circuito elettrico. Bastava aprire una di queste per far attivare l’impulso elettrico. Il flusso di corrente andava ad attivare un magnete, facendolo vibrare. Queste rapidi oscillazioni venivano trasferite ad un martello che andava a colpire un campanello in ottone.

Il sistema continuava a funzionare anche se la porta o la finestra veniva rapidamente chiusa. Un sistema a molla impediva l’interruzione del circuito elettrico. Quindi, anche se il ladro una volta introdotto in casa cercava di far interrompere l’allarme, il sistema acustico, continuava a segnalare la presenza della persona che illecitamente aveva violato i confini della proprietà privata.

Come ci si difende oggi

Il sistema di Pope, anche se potrebbe sembrare rudimentale ai nostri occhi, svolgeva in modo funzionale il suo lavoro. Una volta non ci si allontanava molto dalle proprie case, e un sistema con un allarme sonoro, anche debole, avrebbe allertato i vicini. Oggi, un sistema basato su questo principio deterrente elusivamente sonoro è impensabile e anacronistico, appunto.
Per questo motivo sono stati sviluppati nei decenni successivi dei sistemi che permettono di tenere in costante vigilanza la propria abitazione, anche a distanza. Il modo più semplice e veloce è quello di accedere a queste informazioni direttamente dallo smartphone o dal PC.
E-connect è il software ideato da C&G Sistemi su piattaforma WEB dedicato alla centralizzazione e supervisione degli impianti anti-intrusione.
Permette di gestire in tempo reale e da qualsiasi luogo l’antifurto della propria abitazione grazie alla funzione dell’accesso remoto da interfaccia grafica. Il profilo di sicurezza garantito da e-Connect, è allo stesso livello di affidabilità delle soluzioni adottate dalle attività di Remote Banking e Home Banking, l’evoluzione del mercato più recente e consolidata per le soluzioni legate alla sicurezza abitativa, che va oltre al deterrente perché in tempo reale documenta lo stato della potenziale effrazione.